Sebbene siano molte le fonti statistiche che stanno indicando una sofferenza nelle vendite di spazi pubblicitari online (il business internet in generale) e la chiusura di molti portali minori, sembra che l’interesse verso il mezzo internet nel nostro paese persista forse sostenuto da campagne pubblicitarie spesso menzognere. Per chi ha già avuto l’esperienza pratica del pay per click, con grandi investimenti su questo mezzo, il problema non si pone più. Sono però ancora molti gli imprenditori che non conoscono le reali potenzialità del web e le sopravalutino grazie ad argomenti sostenuti da cifre e studi statistici pilotati dalle stesse aziende che vendono gli spazi. Per alcuni particolari settori del mercato il web può dare delle risposte al rapido ed immediato contatto tra le aziende e persone. Il presupposto è però sempre quello di avere già l’indirizzo e si utilizzi il web al posto dei mezzi di comunicazione ormai superati come il telefono o la posta.

Scegliete mezzi internet seri e conosciuti
Che internet sia il più grande mezzo di comunicazione è una realtà incontrovertibile; così come lo è la sua natura anarchica, senza alcun ordinamento o qualsivoglia direttiva. Chiunque può usare internet gratuitamente per qualsiasi finalità. Pensare di *targhetizzare* o di identificare specifici gruppi di pubblico, anche se raccolti in portali dedicati, è una pura fantasia. Il web è una piattaforma popolare senza alcuna frontiera e permette di pianificare la comunicazione globale terrestre su un piano uniforme. Non ci sono organismi di controllo, tanto meno quadri legislativi specifici. Ogni portale è quindi libero di farsi le proprie statistiche e pubblicare le proprie cifre sicuro che nessun sarà mai in grado di provare il contrario. Le poche associazioni (private!) che hanno il coraggio (o l'ardire sarebbe meglio dire...) di dare *servizi di controllo* e certificazioni possono solo avvalersi della *buona fede* del proprietario del portale che invia i dati ai loro server di calcolo. Nessuno è in grado tecnicamente di controllare a distanza di web gli accessi reali di un'altro punto della rete che li trasmette. Comprendere bene questo meccanismo è essenziale. Ecco perch è ugualmente essenziale nella scelta del mezzo web avere la personale conoscenza sulla serietà di un determinato portale.

Internet rende poco.. ma fa immagine!
Nel 2004 sono stati forniti alcuni studi in Germania (noto quello commissionato da Horizont - autorevole periodico di marketing) per verificare ed avere un dato certo su quali siano i mezzi più usati dalla popolazione europea e preferiti dal consumatore. Il web era all’ultimo posto con poco più del 11%! Al contrario gli annunci sui tabloid raggiungevano la metà degli intervistati.
In questi ultimi 4 anni la rete si è sviluppata in modo esponenziale, raggiungendo oggi 1,4 miliardi di utenti (http://www.internetworldstats.com) - sopratutto tra i giovani e giovanissimi. Allo stesso modo è aumentato in modo sproporzionato il flusso di messaggi in questo immenso mare di portali e provider popolari ad uso gratuito. Le protezioni antispam riescono oggi a tagliare meno della metà del flusso totale di messaggi “non desiderati” – che rappresentano oltre il 90% del totale. Ormai ognuno di noi sa che pochi messaggi su 100 sono realmente validi e richiesti contro il resto che ci viene quotidianamente propinato senza alcuna specifica richiesta. Questo ha influito sulla già scarsa attendibilità della rete.
Esserci in internet è però diventato un obbligo di comunicazione e di immagine; allo stesso modo e con importanza maggiore che avere un telefono o un fax. Nelle priorità di investimento promozionale, sopratutto turistico, internet dovrebbe invece essere affrontata sotto l’aspetto di sola pubblicità d’ immagine. Facente quindi parte del budget che si intende investire per *esserci* in un determinato settore o gruppo perch sono presenti i propri competitor - senza però aspettarsi particolari risultati. Quello che invece sta accadendo è che troppe aziende italiane bruciano gran parte dei loro fondi destinati alla promozione di vendita. E questo è un danno per tutti - non solo per l'editoria su carta.

Per l' Italia un fattore di prudenza in più
Riguardo il nostro paese, svecchiato nella propria clientela turistica a causa della sua politica dei prezzi (siamo cari!), alle offerte turistiche possono accedere realmente solo le fette di mercato abbienti ed interessate alla complessa offerta storica, culturale e paesaggistica (gli over...). Per la clientela più giovane siamo spesso fuori portata di portafoglio.
In Italia l'uso di questo mezzo andrebbe valutato ancora con più attenzione e trattato con priorità minore rispetto ai mezzi (sicuri!) che permettono comunicazione settoriale specifica con distribuzione realmente controllata e verificata. Ricordo che in Germania la verifica della distribuzione della carta stampata è cosa reale e funzionante che permette all'inserzionista di avere certezza distributiva in un quadro legislativo ben strutturato e severo. In altri paesi nord-europei queste garanzie sono identiche.

Per concludere, per il settore del turismo investire in internet è importante in un quadro d'immagine e di presenza in rete. Non in una prospettiva di riscontro diretto nelle vendite. Nella priorità degli investimenti l'acquisto di banner, pay per click, spot, e quant'altro sui portali popolari deve essere concepito come immagine e solo su quei indirizzi web che sono seguiti da aziende serie, competenti e conosciute.

Per chi conosce la lingua tedesca, segnalo un articolo apparso il 23 febbraio 2013 sulla FAZ Frankfurter Allgemeine Zeitung che scopre le carte speculative di quanti insistono nel indicare il web come mezzo promozionale innovativo, nascondendo la realtà per puri motivi di interesse economico.