Usano sopratutto la carta stampata!
Andrebbe di rispondere in questo modo a molti che fanno oggi questa domanda aspettandosi come risposta *internet* (magari investimenti sui motori di ricerca). Ma non è così, non è così per tutti - sebbene (sempre che ci siano statistiche affidabili) sicuramente parliamo solo di una parte dei portali, quelli tematici e legati a informazione tecnica o specifica destinata a lettori determinati.

Nel nord Europa ed in USA, sfogliando i più grandi giornali e periodici specializzati, sono sempre più spesso presenti grandi fazzoletti colorati - spazi pubblicitari che nell'indirizzo fanno riferimento a portali internet ed a servizi in essi contenuti. La strategia è semplice: portare sul sito persone selezionate.

Internet da solo (il web) non è in grado di selezionare il pubblico che visita un determinato sito. Nemmeno pagando chi racconta di queste *sole*; semplicemente perché non è realizzabile tecnicamente Passare notti intere a giocare con le stringhe di ricerca e keyword è un palliativo che serve solo a creare traffico. Ma se si parla di vendite le cose sono ben diverse.

Allora che fare? Nel turismo le grandi agenzie turistiche internazionali scelgono i media più attinenti al loro cliente potenziale. Più ci si abbassa verso il popolare - meno spendono affidandosi piuttosto ai portali last minute ed alle sempre più floride *communities* (forum tematici di discussione).
Appena è richiesto un cliente più abbiente, di classe sociale più elevata e di maggiori potenzialità economiche, la scelta dei mezzi si sposta verso i mezzi *targhetizzati*. Ed ecco che spesso troviamo queste agenzie sui quotidiani, sui settimanali o mensili di settore. Presenti nelle fiere più rinomate ed aperte al pubblico, sponsor e partner per gli eventi più esclusivi. Del resto che altro fare?

Giustamente tali agenzie *intermediarie* richiedono una provvigione. Una percentuale sul loro venduto che copra le spese dei loro servizi - promozione e comunicazione compresa. Quando si parla di promozione, di autogestione delle vendite da parte di alcune aziende, si perde però questa percezione; si dimentica il valore ed il lavoro di queste agenzie. Il reperimento di clienti è oggi un'attività che costa.
Alcune sono in grado di coprire più del 50% del venduto di un albergo. Parliamo di centinaia di migliaia di Euro a stagione. Il valore della loro attività è presto calcolato; il 20-25% di media significa spesso decine di migliaia di Euro all'anno per una singola azienda turistica.

E vero quindi che, se tale servizio fosse trasferito e gestito direttamente dall'azienda (oggi sicuramente possibile), questi sarebbero fondi parzialmente risparmiati. Parzialmente perché occorre fare quell'attività che farebbe l'agenzia. Questo aspetto essenziale viene spesso sottovalutato.
Qui entra in ballo la professionalità di ciascun imprenditore. Scegliere come ricercare il proprio cliente e come gestire poi questa comunicazione è un lavoro che richiede competenza. Scegliere di autogestirsi le proprie vendite richiede investimenti proporzionali a quelli che si riconosce all'agenzia.